Giugno 6, 2017

Linfodrenaggio

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Un massaggio? No, è molto di più!

Nel 1932 il dottor Vodder e sua moglie lavoravano a Cannes come massoterapisti. La gran parte dei loro pazienti era inglese e soggiornava nella riviera francese per curare gli acciacchi dell’età e fuggire dal clima umido dell’Inghilterra. I Vodder nel corso del loro lavoro constatarono che tutti i pazienti presentavano noduli linfatici tumefatti in corrispondenza del collo. Allora il sistema linfatico era tabù per massaggiatori, e anche per i medici.

Fu proprio il medico danese Emil Vodder a infrangerlo per primo: cominciò a trattare, con il loro consenso, i suoi pazienti con un nuovo metodo che risolveva i noduli linfatici tumefatti e purificava l’organismo. I risultati furono subito straordinari, tanto che nel volgere di poco tempo sparirono quasi del tutto le malattie da raffreddamento. È così che nacque, si sviluppò e si perfezionò la tecnica di linfodrenaggio manuale secondo Vodder, così come la conosciamo oggi. La sua attività di pioniere attirò l’attenzione dei massaggiatori, esperti in cosmetica e medici di tutto il mondo, conducendo alla fondazione della Società per linfodrenaggio manuale del Dr. Vodder.

Il linfodrenaggio manuale studiato e applicato dal medico canadese è riconosciuto in tutto il mondo come il metodo più efficace contro edemi, stasi linfatiche, cefalee, occhiaie e in genere tutti quei gonfiori provocati da un insufficiente sistema di drenaggio del sistema linfatico.

I benefici del linfodrenaggio

Il linfrodrenaggio offre, quindi, notevoli benefici. I più significativi sono:

– effetto antiedematoso, perchè scioglie edemi, gonfiori, stasi linfatica;

– effetto cicatrizzante, in quanto favorisce il processo di cicatrizzazione dato che la linfa fresca attivata dal massaggio è ricca di cellule ricostruttrici;

– effetto immunizzante, poichè favorisce l’aumento delle difese immunitarie attraverso il potere fagocitario della linfa;

– effetto rigenerante, dal momento che contribuisce a nutrire meglio i tessuti ed è in grado di restituire l’equilibrio idrico alle zone disidratate;

– effetto rilassante, perchè il massaggio essendo molto lento e ritmato produce un effetto rilassante sia sui singoli muscoli, sia sull’organismo in generale;

– effetto stimolante a livello della microcircolazione: la tecnica stimola il passaggio della linfa nei vasi linfatici ed è in grado di aumentare la capacità contrattile di ogni vaso.

Tecnica del linfodrenaggio

Per capire l’importanza della tecnica del linfodrenaggio va spiegato che l’aspetto di un vaso linfatico è simile a quello di una collana di perle: lo spazio compreso tra due valvole, che assicurano la direzione di scorrimento, è detto linfagione (che corrisponde a una singola perla della immaginaria collana).
Il linfodrenaggio consiste in una leggera pressione praticata in modo alternato: fase di pressione, poi fase di rilascio con pressione zero. Lo scopo di questa manovra è quello di aumentare la circolazione della linfa, mobilizzando i liquidi, ammorbidendo le aree della cute che si sono indurite, normalizzando la composizione del tessuto connettivo.

Il linfodrenaggio per lo stress

Spesso il linfodrenaggio manuale viene anche consigliato nei soggetti affetti da stress acuto, in quanto ha effetto benefico sul sistema nervoso vegetativo formato dal simpatico (nervo del giorno), che ci rende attivi, e dal parasimpatico (nervo della notte) che ci permette di dormire. In un individuo sano i due sistemi dovrebbero trovarsi in equilibrio, ma nella persona sottoposta ad un ritmo di vita troppo intenso, molto spesso, predomina il simpatico con conseguenti distonie vegetative, stress, ipertensione muscolare, ecc. Il linfodrenaggio manuale stimola, invece, il parasimpatico: ne è prova il fatto che durante il trattamento il paziente si rilassa e spesso si addormenta, ottenendo anche una diminuzione del dolore.

Consigli sul linfodrenaggio

Generalmente un ciclo di terapia varia tra le 5 e le 10 sedute, ciascuna delle quali ha una durata di quasi 1 ora.

Per il mantenimento si consiglia di ripetere il ciclo di massaggi due volte all’anno: in primavera e in autunno.

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